La dimensione della salute
Il primo aspetto della nutrizione sostenibile è quello di fornire cibo e sostanze nutritive adeguate sia in termini qualitativi che quantitativi a tutta la popolazione per evitare conseguenze indesiderate sulla salute delle generazioni presenti e future e sul pianeta.
Nei programmi di salute pubblica destinati ad aree geografiche in cui un’ampia percentuale di persone è denutrita viene posta maggiore enfasi sull’importanza di offrire cibi ad alta densità calorica, ricchi di macro e micronutrienti essenziali con lo scopo di prevenire l’insorgenza di malattie anche gravi. Nei neonati e nei bambini, la vitamina A per esempio è essenziale per sostenere una rapida crescita e aiutare a combattere le infezioni. Un apporto inadeguato di vitamina A può aumentare il rischio di malattie e morte per infezioni infantili, compreso il morbillo e quelle che causano diarrea.
D’altro canto, nei paesi industrializzati, L’Organizzazione Mondiale della Sanità invita i governi e le aziende alimentari a produrre attivamente alimenti e bevande più sani e al fine di ridurre il rischio di insorgenza di malattie non trasmissibili a breve e lungo termine, come sovrappeso e/o obesità, ipertensione, diabete ecc.
Queste raccomandazioni includono cambiamenti nella dieta, come:
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una riduzione del 30% del consumo di sale;
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un aumento della disponibilità, dell’accessibilità economica e del consumo di frutta e verdura anche per la fascia di popolazione svantaggiata;
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una riduzione dei grassi saturi negli alimenti, sostituendoli con grassi insaturi;
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una riduzione del contenuto complessivo di zuccheri semplici, in particolare quelli aggiunti negli alimenti e nelle bevande limitando così anche l’apporto calorico.
La nutrizione sostenibile comprende anche gli aspetti relativi alla sicurezza alimentare. Oltre a fornire cibo nutriente infatti è essenziale garantire che tale cibo sia sicuro da consumare.
La sicurezza alimentare implica la prevenzione di contaminazioni, la gestione responsabile delle risorse idriche e la promozione di pratiche agricole sostenibili. Ciò significa ridurre l’uso di pesticidi nocivi e fertilizzanti chimici, adottare tecniche di coltivazione che preservano la fertilità del suolo e garantire la tracciabilità degli alimenti lungo tutta la catena di produzione e distribuzione. Inoltre, la sicurezza alimentare richiede l’accesso equo e la disponibilità costante di cibo di alta qualità per tutti, specialmente per le comunità vulnerabili. Questo coinvolge politiche che promuovono l’agricoltura locale e la diversificazione delle colture, riducendo così la dipendenza da alimenti importati e migliorando la resilienza delle comunità.
In un mondo sempre più interconnesso, la sicurezza alimentare è un problema globale che richiede azioni coordinate a livello locale, nazionale e internazionale. Investire in pratiche agricole sostenibili, migliorare l’infrastruttura per la conservazione e la distribuzione degli alimenti e promuovere l’educazione alimentare sono passi fondamentali verso un futuro in cui ogni individuo possa godere di una dieta sana e sicura, nel rispetto del pianeta e delle generazioni future.
Un ottimo esempio, in tal senso, può essere l’accesso all’acqua potabile.
L’accesso all’acqua potabile non è solo una questione di comodità, ma un diritto fondamentale che influenza direttamente la salute umana e la sostenibilità ambientale. Mentre molte regioni del mondo godono di un accesso facile all’acqua potabile, milioni di persone ancora lottano per soddisfare questo bisogno vitale, mettendo a rischio la loro salute e il futuro del nostro pianeta.
Dal punto di vista della salute, l’acqua potabile sicura è essenziale per prevenire malattie e promuovere il benessere. L’assunzione di acqua contaminata può portare a gravi patologie gastrointestinali, infezioni e persino malattie mortali come la malaria. In particolare, i bambini e gli anziani sono particolarmente vulnerabili agli effetti nocivi di un accesso limitato all’acqua pulita, con conseguenze devastanti per le loro vite e comunità.
Ma l’accesso all’acqua potabile è anche una questione di sostenibilità ambientale. Il crescente sfruttamento delle risorse idriche porta ad uno sconvolgimento degli ecosistemi acquatici, alla desertificazione e alla diminuzione della biodiversità. Inoltre, la gestione inefficiente delle risorse idriche contribuisce al cambiamento climatico, con effetti devastanti sui cicli idrologici regionali e globali.