Indice di vegetazione NDVI

Indice di vegetazione NDVI

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  • 26 Marzo 2020
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L’indice di vegetazione NDVI (dall’inglese Normalized Difference Vegetation Index) è un indice correlato alla biomassa e al vigore vegetazionale che permette di valutare se la zona osservata (da telerilevamento spesso tramite satellite) contiene della vegetazione viva. L’indice NDVI è stato utilizzato a partire dagli anni Settanta del secolo scorso per monitorare le caratteristiche biofisiche della vegetazione delle grandi pianure americane. Successivamente l’indice è divenuto il principale indicatore da satellite della presenza di vegetazione sulla superficie terrestre e dell’evolversi della stessa nel tempo. L’NDVI valuta la presenza di attività fotosintetica, mettendo in relazione lo spettro del rosso, in cui c’è assorbimento da parte della clorofilla, e quello del vicino infrarosso in cui le foglie riflettono la luce per evitare il surriscaldamento.
La vegetazione sana assorbe gran parte della luce visibile che la colpisce e riflette la maggior parte della luce del vicino infrarosso. La vegetazione rada o malata riflette di più la luce visibile e meno la luce del vicino infrarosso. L’NDVI è un indice semplice da interpretare.  I valori possono variare tra -1 e 1, ma quelli compresi tra -1 e 0 sono tipici di aree non coltivate, come corsi d’acqua e zone antropizzate, cioè modificate dalle attività dell’uomo, come ad esempio l’agricoltura, l’edilizia e il disboscamento. Valori superiori allo 0,2 indicano presenza di vegetazione e valori superiori allo 0,6 indicano una fitta vegetazione.  

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