Obiettivi

Obiettivi del progetto

Aumentare le conoscenze sul carico di esposizione ambientale in Italia delle donne in gravidanza, dei feti e dei bambini arruolati in coorti di nascita in aree fortemente antropizzate. Mettere in atto interventi per ridurre il rischio di esposizione a inquinanti ambientali delle donne, delle bambine e dei bambini, promuovendo quindi la salute nel corso della vita. Implementare attività di formazione sulla tematica salute-ambiente e clima nei primi 1000 giorni di vita, in particolare, anche se non unicamente, per il personale sanitario.

Aumentare le conoscenze sul carico di esposizione a inquinanti outdoor e indoor e a fattori climatici nei primi 1000 giorni e sui rischi per la salute associati a partire da studi di coorte di nascita.
Il punto di partenza è stato la creazione di una rete di coorti di nascita.

Informare sull'esposizione a inquinanti e i rischi di salute associati attraverso una app almeno 600 donne in gravidanza e nei primi mesi dopo il parto, nella rete delle coorti di nati e nella popolazione generale.
Sono previste
informazioni sui livelli giornalieri di inquinanti e ondate di calore per la Sicilia. 

Migliorare le conoscenze degli operatori con iniziative integrate di formazione sul tema ambiente, clima e salute.
È prevista l’attivazione di un corso di formazione a distanza per operatori sanitari e l’assegnazione di borse di studio e di ricerca e di dottorati di ricerca, e il supporto alla partecipazione a corsi nazionali e internazionali.

Obiettivi specifici del progetto

#1 - UNA RETE DI COORTI DI NASCITA

Costituire una rete italiana delle coorti di nascita con disponibilità di campioni biologici e informazioni su esposizioni ambientali indoor e outdoor, armonizzando i dati raccolti nelle diverse coorti. Sviluppare, attraverso la rete di coorti di nascita, le conoscenze sul carico complessivo dell’esposizione a inquinanti outdoor e indoor e a fattori climatici nei primi 1000 giorni di vita in diverse aree geografiche in Italia e sui rischi per la salute associati.

Mettere in rete le diverse coorti di nati significa portare avanti un lavoro comune di:

  • armonizzazione delle variabili raccolte con questionario e di georeferenziazione dei partecipanti alle coorti di nati.
  • Analisi sui campioni biologici: analisi di laboratorio sulla concentrazione durante la gravidanza e nei primi 2 anni di vita di metalli pesanti, marker di stress ossidativo e metilazione del DNA su 1200 campioni delle coorti e sulla concentrazione di nanoplastiche e lunghezza dei telomeri.
  • Analisi statistica sulle caratteristiche individuali e geografiche legate alle esposizioni e sulla loro associazione con esiti di salute. Le esposizioni saranno quantificate in base a dati da questionario, analisi di laboratorio, dati di monitoraggio ambientale e modelli basati sugli indirizzi di residenza, per identificare le caratteristiche individuali e geografiche di esposizione e stimare i rischi per la salute associati.

L’obiettivo di questo lavoro è fornire informazioni complete su:

  • carico di esposizione a inquinanti e variabili climatiche, con particolare attenzione alle caratteristiche individuali e geografiche legate alle esposizioni;
  • rischi per la salute associati alle esposizioni ambientali.

#2 - INFORMARE PER LA SALUTE E LA SOSTENIBILITÀ (SITO WEB)

Comunicare attraverso questo sito a genitori, cittadini, personale del Sistema Sanitario Nazionale, decisori e ricercatori e ricercatrici le conoscenze sul carico complessivo dell’esposizione a inquinanti outdoor e indoor e a fattori climatici nei primi 1000 giorni di vita in diverse aree geografiche in Italia e sui rischi per la salute associati.

Il sito millegiorni.info, creato nell’ambito del progetto Ambiente e primi 1000 giorni, verrà arricchito di contenuti sulla base delle nuove informazioni raccolte grazie alla rete delle coorti di nascita.

Sono previste pagine e contenuti informativi su:

  • la rete delle coorti di nascita e le singole coorti;
  • le caratteristiche individuali e geografiche legate alle esposizioni ambientali nei primi 1000 giorni e ai rischi di salute ad esse associate.

Verranno sviluppati materiali informativi sulle seguenti tematiche:

  • alimentazione nella finestra dei primi 1000 giorni, tra salute e sostenibilità ambientale;
  • aree contaminate che possono essere zone pericolose per la salute umana e l'ambiente a causa della presenza di numerosi fattori di stress ambientale;
  • cambiamento climatico e salute, cercando di comprendere in che modo le ondate di calore, l’inquinamento e gli eventi meteorologici estremi hanno un impatto sulla salute nei primi 1000 giorni di vita e quali strategie di resilienza al cambiamento climatico è possibile mettere in atto perché presentano maggiori benefici in termini di sostenibilità e salute;
  • esposoma come nuovo modo di studiare le relazioni tra ambiente e salute;
  • salute nelle case: esposizioni precoci e i rischi per la salute in tema di inquinamento indoor e suggerimenti per ridurre il carico e i rischi di esposizione;
  • salute nelle città: esposizioni precoci e i rischi per la salute in tema di inquinamento outdoor e azioni per ridurre il carico e i rischi di esposizione.

#3 - INFORMARE SUL RISCHIO AMBIENTALE (APP)

Nell’ambito del progetto, tramite lo sviluppo e la distribuzione di una app, verranno realizzati interventi di comunicazione sulle possibili esposizioni nei primi 1000 giorni a inquinanti e a fattori climatici e sui possibili rischi per la salute. Si prevede di raggiungere con la app almeno 600 donne, arruolate tra la popolazione generale nei punti nascita e tramite i pediatri di libera scelta di almeno 3 città italiane (una del Nord, una del Centro e una del Sud) altamente antropizzate, e nelle coorti di nascita. 

I contenuti informativi dell'app saranno complementari a quelli sviluppati per il sito, con messaggi diversificati per epoca di gestazione e per i primi mesi post partum. I contenuti saranno predisposti in collaborazione con la Società Italiana di Pediatria e l’Associazione Culturale Pediatri e con gruppi di stakeholder.

#4 - INFORMARE SUI LIVELLI DI INQUINAMENTO IN SICILIA (APP)

Tra gli obiettivi vi è anche quello di integrare all’interno dell’app informazioni semplici da trasmettere alle famiglie sui livelli giornalieri di inquinanti atmosferici e valutare l’utilizzo in aree della Sicilia dove verranno arruolate donne nella popolazione generale e nelle coorti nascita.

Si prevede l’acquisizione e utilizzo dei dati giornalieri su livelli di inquinanti in aria monitorati da ARPA Sicilia, che saranno trasformati in messaggi di facile presentazione e comprensione all’interno di una sezione dell’app, che potrà essere utilizzata dalle donne utilizzatrici che sono residenti in Sicilia.
Le informazioni trasmesse riguarderanno le concentrazioni di polveri sottili, biossido d’azoto e ozono per i centri urbani, mentre per le donne che vivono in Aree ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA), saranno fornite anche informazioni su benzene e idrocarburi non metanici. Si prevede anche di valutare attraverso un questionario l’utilizzo delle informazioni fornite alle famiglie.

#5 - FORMARE PER AZIONI DI SALUTE E SOSTENIBILITÀ

Predisporre e promuovere iniziative integrate di formazione su salute-ambiente e clima nei primi 1000 giorni di vita, sia di carattere metodologico sia di contenuto, rivolte a persone in formazione e operatori del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e Sistema Nazionale Protezione Ambiente (SNPA), integrandosi con le attività del Sistema Nazionale Prevenzione Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) coordinate dall'ISS.  Si prevede la realizzazione di una FAD, rivolta agli Operatori sanitari su esposizioni ed effetti sulla salute e su promozione della salute e comunicazione del rischio ambientale nei primi 1000 giorni. I contenuti della FAD saranno sviluppati grazie alle competenze presenti all’interno della rete.

La rete, che include tra le Unità Operative Università e IRCCS, garantisce la possibilità di attivare borse di studio e di ricerca, borse per la partecipazione a Dottorati di ricerca, a Master universitari, a corsi monografici nazionali e internazionali. Saranno inoltre ricercati corsi brevi offerti da società scientifiche o organizzazioni nazionali e internazionali rilevanti per la tematica salute e ambiente che saranno proposti al personale coinvolto nelle UO. Le attività di formazione saranno ideate e realizzate in sinergia con le attività previste dagli altri progetti finanziati nell’ambito del piano nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) e con le attività di formazione promosse dal SNPS.