Proteggerci dall’inquinamento: le azioni
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Per ridurre l’esposizione all’inquinamento, ognuno di noi può fare la sua parte. Sensibilizzare famiglie e bambini sull’importanza di un ambiente sano, e in particolare di un’aria più pulita, è fondamentale. Ecco alcuni cambiamenti che possiamo adottare nella vita di tutti i giorni.
La qualità dell’aria è importante per un normale sviluppo neuro-cognitivo e dell’apparato polmonare delle bambine e dei bambini. Anche se la riduzione dell’inquinamento è affidata a decisioni collettive, dall’ambito del proprio contesto di vita a quello planetario (come nel caso dei cambiamenti climatici), è importante sensibilizzare le famiglie e i bambini sui temi che riguardano l’ambiente e in particolare sull’importanza di un’aria più pulita.
Proteggerci dall’inquinamento: bastano piccoli cambiamenti
Ecco alcuni piccoli cambiamenti che intrapresi a livello individuale possono evitare le esposizioni a livelli troppo elevati di inquinanti, in modo da vivere in salute e con un minore impatto sul pianeta.
- Informatevi sui livelli di inquinamento nella vostra città:è utile per pianificare le vostre attività. In particolare ponete attenzione ai livelli di PM10 e ozono estivo, consultando i siti delle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale ed evitate di far uscire i bambini, in particolare se affetti da patologie respiratorie, nei giorni o negli orari con livelli di inquinamento elevati.
- Camminate di più con i vostri bambini, scegliendo orari e percorsi con minor traffico. Tutte le volte che volete fare un percorso a piedi, giocare in un parco o fare sport all’aria aperta, considerate sempre percorsi alternativi in zone meno inquinate ed evitate le attività all’aperto vicino a strade trafficate, soprattutto nelle ore di punta, e vicino alle aree industriali.
- Scegliete per i vostri figli la scuola di quartiere in modo da abituare i bambini a spostarsi a piedi o in bicicletta ed evitate le scuole che si trovano vicino a strade a elevata percorrenza e industrie. Ecco due esempi virtuosi da ricercare anche nelle vostre città Massamarmocchi a Milano e Biketoschool, che ha una pagina Facebook attiva a Roma.
- D’estate evitate attività all’aria aperta dalle 12 alle 16, quando i livelli di ozono sono molto elevati in particolare nei parchi, nelle aree periferiche ed extraurbane. Durante i mesi estivi i livelli di ozono aumentano nel corso della giornata con l’aumentare della temperatura. Come proteggersi?
- Svegliarsi presto e approfittare delle ore mattutine quando i livelli di ozono sono più bassi, evitando le ore di maggior irraggiamento solare.
- Assumere molta frutta e verdura, alimenti ricchi di antiossidanti.
- In città, evitare le zone molto trafficate nelle ore di punta e, nei giorni molto caldi, evitare le aree verdi, dove si registrano le maggiori concentrazioni di ozono.
- Durante l’inverno sono le concentrazioni di particolato nell’aria a guidare le scelte di salute. Con il freddo il particolato si condensa a formare goccioline di aerosol più facilmente inalabili: meglio dunque stare fuori casa nelle ore più calde. Vi siete mai chiesti perché l’aria sembra più “pesante” in inverno, soprattutto nelle città? Un motivo c’è, e si chiama particolato, ovvero quelle microscopiche particelle inquinanti che respiriamo. In inverno, l’aria è più inquinata per due motivi principali:
- Riscaldamento: accendere i termosifoni o le stufe a legna significa immettere nell’aria maggiori quantità di fumo e polveri sottili.
- Inversioni termiche: immaginate una sorta di “tappo” di aria calda che si forma sopra la città, intrappolando l’aria fredda e inquinata al di sotto. Questo fenomeno, chiamato inversione termica, impedisce all’inquinamento di disperdersi nell’atmosfera, facendolo accumulare vicino al suolo. In primavera e in autunno, il tempo è più variabile e ventoso, e questo aiuta a “spazzare via” l’inquinamento. In estate, poi, il sole e il caldo favoriscono la dispersione degli inquinanti, come il particolato, verso l’alto, in uno strato di atmosfera molto più ampio rispetto all’inverno.
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